Tutto è iniziato come uno scherzo, o meglio come una barzelletta.
“C’erano un italiano, un francese e un’americana”.
Nel caso in particolare: me, il mio amico parigino e “Britt”, il pick-up che ci ha accompagnato lungo i circa 4.000 km della West Coast on the road.

“L’italiano, il francese e l’americana”

 

Il video dell’ultima hit italiana, girato a Las Vegas, passa su youtube in una calda sera di giugno a Milano e fa venir voglia di far le valige e partire subito alla scoperta del sogno americano. Cerchiamo i voli per gioco e becchiamo una compagnia low cost francese che collega Parigi a San Francisco per poche centinaia di euro. Acquistiamo dei voli per settembre senza pensarci troppo. 🙊😎
La parte più difficile stata organizzare i dettagli del viaggio della West Coast on the road tra 4 stati, boschi, deserti e grandi metropoli.

Dopo aver consultato blog e ascoltato amici che avevano realizzato lo stesso viaggio abbiamo messo a punto il nostro percorso, definendo le tappe e prenotando gli hotel, fino a pochi giorni prima di partire.

West Coast on the road tra 4 stati, boschi, deserti e grandi metropoli

 

L’itinerario è circolare, inizia e finisce all’aeroporto di San Francisco. Siamo partiti l’11 settembre e ritornati il 23.

 

West Coast on the road – Giorno 1

Arrivo in tarda serata a SF, check in dell’auto e notte a Oakdale, metà strada tra Yosemite Park e SF.

West Coast on the road – Giorno 2

Visita allo Yosemite Park, partenza per Lone Pine in serata.

West Coast on the road – Giorno 3

Visita della Death Valley, proseguimento verso Las Vegas per il pernottamento.

West Coast on the road – Giorno 4

Partenza in mattinata per la visita al Grand Canyon, in serata ci spostiamo a Flagstaff per dormire.

 

West Coast on the road – Giorno 5

Partiamo da Flagstaff per la Monument Valley, per poi ritornare a Las Vegas, dove dormiremo, attraversando Page, Lake Powell e lo Zion Park. 3 stati in un solo giorno: Arizona, Utah e Nevada.

West Coast on the road – Giorno 6

Da Las Vegas viaggiamo verso Los Angeles dove ci fermeremo per 4 giorni.

West Coast on the road – Giorno 10

Visitiamo gli Universal Studios e poi partiamo per San Francisco. Qui, a SF, trascorreremo gli ultimi giorni del viaggio.

West Coast on the road – Giorno 13

Ritorno in Europa, a Parigi, poi Milano.

 

 

1 L’11 settembre partiamo da Parigi a metà pomeriggio, arrivando in tarda serata all’aeroporto di San Francisco. Montiamo su “Britt”, il pick-up che ci consegnano al centro noleggio auto e ci dirigiamo a Oakdale, una cittadina a metà strada tra SF e lo Yosemite Park. Le lodge nel parco sono molto costose e i camping sono prenotati già da un anno prima.
Per questo abbiamo optato per dormire fuori dalla zona turistica, godendo di una camera d’hotel grande e confortevole a un buon prezzo. Abbiamo fatto così per tutta la prima parte del viaggio, mentre nella grandi città abbiamo utilizzato Airbnb.

Oakdale è la tipica cittadina statunitense: con una strada principale costeggiata da stazioni di servizio, hotel e catene di supermarket e fast food.

 

2 Il 12 settembre ci alziamo di buon’ora e carichi dell’abbondante american breakfast, servita dall’hotel, ci incamminiamo verso lo Yosemite National Park.

I parchi nazionali prevedono un pedaggio per l’ingresso in autovettura, che varia dai 20 ai 30 dollari.

Superato l’ingresso di Arch Rock il paesaggio è subito da mozzare il fiato.

 

Yosemite Park California

The Rostrum Highline

 

Questa è la vista da The Rostrum Highline.
Nel parco non c’è molto parcheggio, così lasciamo l’auto nei pressi della Bridalveil Fall e proseguiamo per il resto della visita a piedi. Ci sono sentieri e bus che collegano i vari luoghi d’interesse del parco.
Visitiamo la Bridalveil Fall, e poi ci dirigiamo verso il villaggio di Yosemite Valley.

 

El Capitan Yosemite Park California

El Capitan

El Capitan Yosemite Park California

 

La passeggiata verso il Mirror Lake è d’obbligo, anche se in questo periodo è ancora in secca, dato il forte caldo. Nel parco c’è la possibilità di svolgere alcune attività come l’arrampicata sull’Half Dome, (che puoi vedere in questo video), che va però prenotata mesi prima e che purtroppo non sono riuscito a provare.
Riprendiamo l’auto per proseguire all’interno dello Yosemite lungo la Tioga Road (chiusa in inverno) in direzione di Lone Pine, il villaggio dove passeremo la notte.

Lungo la Tioga Road ci si ferma ad ammirare il panorama dall’Olmsteid Point e a rilassarsi per qualche minuto sulle rive del Tenaya Lake. Il paesaggio è sorprendente.

 

Olmsteid Point Yosemite Park California

Olmsteid Point

Tenaya Lake

 

Usciti dallo Yosemite Park, i boschi di sequoie e pini lasciano spazio alla vastità di distese verdeggianti e allo specchio del Mono Lake.
Durante la West Coast on the road ci imbatteremo spesso in paesaggi emozionanti, ma nessuno ci ha stupito come questo nei dintorni del Mono: dalle lunghe langhe verdeggianti sono spuntati temporali a tratti, due arcobaleni e un cielo azzurro che si contrapponeva a grossi nuvoloni grigi.

 

Mono Lake California West Coast on the road

Mono Lake California West Coast on the road

 

La sera arriviamo a Lone Pine, icona del leggendario Old Wild West. La cittadina, principalmente nella zona di Alabama Hills, è stata per decenni il set dei film con cowboy e indiani.
Lone Pine, ormai in decadenza, conserva ancora l’atmosfera di un’America autentica: motel vintage, ristoranti con le pareti ricoperte dalle locandine e gli scatti dei vecchi film, caffè che servono confort food americano in porzioni abbondanti.

 


HISTORIC DOW HOTEL
Camere piccole e vintage, un tuffo nell’America autentica.

MT. WHITNEY RESTAURANT
Tipica cucina statunitense. Atmosfera old style. Hamburger e birre.


ALABAMA HILLS CAFE
Il menu della colazione è infinito e completo. Le porzioni generose! Piccolo e sempre pieno di clienti.

DJANGO UNCHAINED
La pellicola del 2013 di Quentin Tarantino, omaggio ai Spaghetti Westerns, è girata in parte ad Alabama Hills.

 

Death Valley Valle della Morte California West Coast on the road

 

3 Il 13 settembre, dopo un’abbondante colazione all’Alabama Hills Cafe, siamo pronti per affrontare la seconda tappa del nostro West Coast on the road: la Death Valley, Valle della Morte, una vasta zona desertica della California confinante con il Nevada. La Valley si è conquistata il suo nome per le temperature elevate che la caratterizzano. Sorprende come in poche ore di auto si passi dalla costa di SF ai boschi dello Yosemite fino al deserto della Valley.
La Death Valley è la tappa del viaggio che più mi ha colpito: in pochi km i paesaggi e i colori cambiano ripetutamente. Ci si sente una piccola parte di un tutto vasto e infinito.

La porta d’ingresso alla Valley è per noi il Father Crowley Overlook, un punto di osservazione da cui è possibile avere una vista dall’alto di tutta la valle. Proseguiamo seguendo la Nadeau Trail, fermandoci a fare benzina a Panamint Springs. È importante far carico di benzina e acqua, dato che nella Valley non sono presenti molte stazioni di servizio e sono distanti fra loro.

 

La Death Valley è la tappa del viaggio che più mi ha colpito: in pochi km i paesaggi e i colori cambiano ripetutamente. Ci si sente una piccola parte di un tutto vasto e infinito.

 

 

Father Crowley Overlook Death Valley California

Death Valley California

Panamint Springs Death Valley California

Panamint Springs

 

Sulla Nadeau Trail ci si sente protagonisti di un film americano cult con lo scenario delle strade infinite verso che si perdono nell’orizzonte.
Lungo questa strada abbiamo un incontro ravvicinato con uno smagrito coyote che gironzola senza paura attorno alle vetture.

 

Nadeau Trail Death Valley California

Nadeau Trail

 

Il nostro percorso continua verso Badwater, attraversando l’oasi old style di Stovepipe Wells e fermandoci a visitare le dune di Mesquite Flat, che potete vedere in questo video.
Lungo la strada per il lago salato ci fermiamo a visitare anche il Golden Canyon, dove sentivo di star lasciando le penne, essendo rimasti senz’acqua sotto il sole cocente del primo pomeriggio. 🙊 Dopo la difficile passeggiata lungo il canyon arriviamo a Badwater, l’infinito lago di sale della Valle della Morte.

 

Verresti con me?
Dove?
Ovunque io vada.
Me lo chiedi veramente?
Qual è la tua risposta?

– Zabriskie Point

 


ZABRISKIE POINT
La storia d’amore dei protagonisti del film sui movimenti studenteschi degli anni 60 in USA, diretto da Michelangelo Antonioni, ha come scenario il deserto della Death Valley.

DIGITAL VERSICOLOR
Pezzo del 2007 dei Glass Candy

 

 

Golden Canyon Death Valley California

Golden Canyon

Badwater Death Valley California

Badwater

Badwater Death Valley California

Badwater

 

Badwater è stata una deviazione lungo il percorso, dobbiamo infatti ritornare sui nostri passi Furnace Creek e riprendere la strada che attraversa tutta la Death Valley in direzione Las Vegas. L’oasi di Furnace Creek è una meta turistica creata negli anni 50 per valorizzare il turismo e la vendita di proprietà nella Valley, e che gode ancora oggi di splendore con un resort e un ristorante di lusso.
L’ultima tappa del percorso nel deserto è il leggendario Zabriskie Point, cuore della Death Valley. I suoi colori al tramonto sono uno spettacolo della natura.

 

Zabriskie Point Death Valley California

Zabriskie Point

Zabriskie Point Death Valley California

Zabriskie Point

 

But I keep cruising
Can’t stop, won’t stop moving

– Shake it off, Taylor Swift

 

Dopo un giorno tra dune di sabbia, laghi salati, deserto e canyon ci ristoriamo e riposiamo nell’oasi del gioco e del divertimento: Las Vegas, una delle mette più divertenti della West Coast on the road. Per raggiungerla abbiamo percorso le lineari infinite strade americane. La guida lungo i rettilinei è sicuramente facile ma anche estenuante. La radio ci allieta con la stazione country (da classico american trip) e le ultime hit pop e dance. Taylor Swift è un’icona nazionale con i suoi pezzi, presi dal nuovo al meno recente degli album, che passano in loop. 
Arrivati nella capitale del gioco d’azzardo ceniamo all’In-N-Out Burger e passiamo la notte alle slot del Flamingos, del Paris e del Bellagio. Il Pop regna sovrano a LV, meta dell’eccesso e della superficialità: un enorme luna park trasformato in città, abitato da turisti in abiti succinti e luccicanti, cequipaggiati di mega cocktail e birre.

 

Las Vegas Nevada Map


THE RITA SUITES
L’hotel è un resort con mini bilocali dotati di cucina e soggiorno che si affacciano sulla piscina. Grazie a un’offerta su Booking, paghiamo 28 euro per una stanza doppia.

IN-N-OUT BURGER
Questa catena di fast food è molto amata in California, soprattuto a Los Angeles. L’atmosfera e l’ambiente sono anni 50. Il panino non è il massimo.


SERENE
La seconda notte (a distanza di un giorno dalla prima, 15 settembre) optiamo per questo resort di fronte all’Hard Rock Caffè. Gli appartamenti sono spaziosi e la piscina nella corte con le palme in stile LA.

SHAKE IT OFF
Pezzo del 2014 di Taylor Swift

Grand Canyon Arizona

 

4 Il Grand Canyon è un’area molto estesa, attraversata dal fiume Colorado, che si può racchiudere tra Lake Mead, poco fuori Las Vegas, e Lake Powell, a Page. Per questo motivo esistono vari punti da cui si può visitare. Il più vicino a LV è il Grand Canyon Sywalk per esempio, e da questa città ci sono anche tour in elicottero che permettono di avere una vista dall’alto del canyon.
Noi abbiamo optato per raggiungere in auto la meta più classica: il Grand Canyon Village in Arizona, distante circa 6 ore di auto da LV.

Qui abbiamo passato un’intera giornata passeggiando per i sentieri del parco e ammirando i paesaggi mozzafiato del canyon, fino ad attendere che il sole tramontasse lungo le rocce rosee.

 

Grand Canyon Arizona

Grand Canyon Arizona

 

La sera ci siamo spostati verso Flagstaff, una cittadina a qualche km di distanza dal Canyon e dalla Monument Valley, passando per fitte foreste abitate da cervi e cerbiatti, che non avevano alcuna paura a familiarizzare con i turisti curiosi che si fermano lungo la strada ad ammirarli.
A Flagstaff abbiamo dormito in un vero motel, di quelli che si vedono nei film horror americani. 😅

 

5 Il 15 settembre ci svegliamo di buon’ora per raggiungere la Monument Valley. In questo giorno abbiamo guidato lungamente: circa 1000km tra Flagstaff e Las Vegas, dove passeremo la notte, attraverso 3 stati: Arizona, Utah e Nevada, e paesaggi differenti tra deserto, foreste, montagne e lande desolate.

La Monument Valley è stato il luogo più emozionante del viaggio nella West Coast on the road, qui c’è un’atmosfera mistica che ben spiega come questa creazione della natura abbia potuto rappresentare un luogo sacro per secoli.

Il miglior modo per visitarla è dalla riserva Navajo del Monument Valley Navajo Tribal Park, dove è anche possibile percorrere un itinerario in auto che costeggia le rocce che formano la Monument. Nella riserva abbiamo pranzato al ristorante di cucina indiana che si affaccia direttamente sulla Valley. Una pausa pranzo che difficilmente ricapiterà di vivere! 😁

 

Un viaggio lungo circa 1000km tra Flagstaff e Las Vegas, attraverso 3 stati: Arizona, Utah e Nevada, e paesaggi differenti tra deserto, foreste, montagne e lande desolate.

 

Monument Valley Arizona Utah

Monument Valley

Monument Valley Arizona Utah

Monument Valley

Monument Valley Arizona Utah

 

Lasciata la Monument Valley parte il viaggio verso Las Vegas, passando per l’Antilope Canyon, Page e Lake Powell. Se potessimo tornare indietro avremmo aggiunto al calendario un giorno in più di permanenza in questa zona, perché purtroppo il lungo viaggio in auto non ci permette di visitare l’Antilope Canyon e l’Horseshoe Bend. 😕
Facciamo un tentativo al visitor center dell’Antilope, ma senza aver prenotato con mesi d’anticipo c’è da attendere 3 ore al sole cocente del deserto.
Continuiamo un po’ dispiaciuti il viaggio, attraversando il villaggio old style di Kanab e lo Zion Park. Questa tappa nel parco non era prevista ma è stata una meravigliosa sorpresa. La foresta dello Zion si alterna a canyon e altissimi dirupi e montagne dalle tinte rosa.

Dopo le ore di viaggio in auto raggiungiamo per la seconda volta Las Vegas, dove abbiamo passato la notte lungo la Strip, visitando quasi tutti i folli hotel casinò.

 

I hopped off the plane at L.A.X
With a dream and my cardigan
Welcome to the land of fame excess
Am I gonna fit in?
Jumped in the cab, here I am for the first time
Look to my right, and I see the Hollywood sign
This is all so crazy
Everybody seems so famous

– Party in the U.S.A., Miley Cyrus

 

6 Il giorno dopo, nel primo pomeriggio, partiamo per la sesta tappa del West Coast on the road: Los Angeles.

 

 

 

Arriviamo in serata nella città della “industry”, come chiamano qui lo show biz, dove ci attendono degli amici per passare la notte all’Highlight Room, party a bordo di una piscina su un rooftop con vista sulla collina di Hollywood. 🍾🎉
Tornare al nostro airbnb di Venice Beach un po’ su di giri, mostrando sobrietà per strada e evitando di finire come protagonisti di un film poliziesco americano, è stata la parte più difficile. 🙊

AIRBNB IN VENICE BEACH
Venice Beach è il quartiere trendy e cool sulla spiaggia di LA. L’appartamento era la depéndance di una tipica casa di LA. La città è estremamente estesa, fatta di piccole case con giardino e pochi sono i quartieri che si sviluppano in alto. L’unico ad avere grattacieli è la Downtown.

WAKU WAKU SUSHI BAR
Buon sushi bar in Hollywood.

THE HIGHLIGHT ROOM
Rooftop in Hollywood con vista sull’insegna più famosa del cinema. Piscina, club, lounge bar e ristorante dall’atmosfera posh. Sembra di essere in una puntata di The Hills.

PARTY IN THE U.S.A.
Pezzo del 2009 di Miley Cyrus

 

7 Risveglio in hangover, seguito da passeggiata per andare a pranzo in Venice Beach, da Greenleaf (leggi l’articolo qui). Venice è il quartiere di tendenza in questo momento a LA. Il nome nasce dalla conformazione di una parte del quartiere, dove alcune case si affacciano lungo piccoli canali, rievocando Venezia. Quello che prima era considerato un quartiere pericoloso, oggi si è trasformato nella casa di artisti e designer. La zona che si affaccia sulla spiaggia ha spirito hippy, nel quale si mescolano centri “medici” per ricevere la documentazione per acquistare marijuana a negozi per surfisti.
La spiaggia è enorme con l’iconica pista ciclabile attorniata da alte palme sulla quale si alternano ciclisti, rollerblader e skater. L’interno di Venice Beach, lungo Main Street e Abbot Kinney Boulevard ha un’atmosfera hipster, con boutique alla moda, caffè e ristoranti vegetariani e bio. Come mi ha fatto notare il nostro host di airbnb, alcune realtà della Silicon Valley, come Google, Buzzfeed, Snapchat, Facebook, si stanno spostando verso Venice formando quella che chiamano Silicon Beach. Per qualche foto dai un’occhiata al mio instagram.

 

California girls
We’re unforgettable
Daisy dukes
Bikinis on top
Sun-kissed skin
So hot
We’ll melt your popsicle

– California gurls, Katy Perry

 

Venice Beach Los Angeles California

Venice Beach


LOS AGELESS
Pezzo dell’album MASSEDUCATION di St Vincent, 2017.

I DARE YOU
Un brano degli The xx dedicato a LA.

CALIFORNIA GURLS
Singolo del 2012 di Katy Perry feat. Snoop Dogg.

MALIBU
Brano del 2017 di Miley Cyrus.

 

Dopo pranzo visitiamo l’Hollywood Boulevard, la famosa strada con le stelle incise lungo il marciapiede. Il quartiere ha fulcro nel TLC Chines Theatre, una trappola per turisti con grandi magazzini di souvenir e centri commerciali. Tra le “stelle” ci sono Sophia Loren, Marcello Mastroianni, Bugs Bunny e I Simpsons.
Cerchiamo l’insegna che svetta sulla collina di Hollywood e la raggiungiamo in auto. Decidiamo di raggiungerla percorrendo il sentiero sterrato che corre sulle colline: un itinerario che dura qualche ora ed è distruttivo! 😂 🤣 Ma ne vale la pena, la vista dall’alto della collina è pazzesca: l’immensa LA si cattura in un solo sguardo! Ho provato anche l’emozione di scivolare e sbucciarmi le ginocchia lungo il tragitto del ritorno, nell’unico tratto comodamente asfaltato, dopo essermi arrampicato su per le colline per ore, e di perdermi in Los Angeles, non avendo più idea di dove avessimo lasciato la macchina. Dopo qualche altra ora di cammino, senza acqua e distrutti, ritroviamo l’auto grazie al caso e ritorniamo a Venice per schiantarci a letto.

 

In Los Ageless, the winter never comes
In Los Ageless, the mothers milk their young
But I can keep running
No, I can keep running

– Los Ageless, St. Vincent

 

Hollywood Boulevard

Hollywood Sign

Collina di Hollywood


ED WOOD
Pellicola del 94 di Tim Burton con Jhonny Depp.

BLING RING
Una banda di ladruncoli che volevano vivere come le star di LA in un film di Sofia Coppola del 2013.

IL GRANDE LEBOWSKI
Cult del 98 diretto da Joel Coen.

DRIVE
Ryan Gosling è protagonista di questa pellicola del 2011 girata a LA.

 

8 Il 17 settembre, ottavo giorno del nostro West Coast on the road, saltiamo in bici e visitiamo ancora Venice Beach rimanendo per qualche ora in spiaggia. Pranziamo da Great White e poi proseguiamo per Santa Monica lungo il litorale.
Il molo di Santa Monica è un meraviglioso lunapark vintage in stile americano, con negozietti, risotranti e caffè. Qui termina la strada madre d’America, la leggendaria Route 66, che collega l’east al west, il Lago Michigan alle spiagge della California.

 

9 In LA si può impiegare più di un’ora per spostarsi da un quartiere all’altro. Ciò non è dovuto solo alle enormi dimensioni della città ma anche al perenne traffico imbottigliato. La maggior parte degli abitanti usa l’auto per spostarsi poiché i mezzi sono quasi assenti o comunque nulla di paragonabile ai servizi delle città europee.
Questa scarsezza di mezzi credo sia dovuta principalmente alla conformazione della città, fatta di quartieri con piccole case monofamiliari, difficili da servire con la metro o i bus. Bisogna armarsi di pazienza e tuffarsi in strade da 6 corsie per senso stracolme di centinaia di auto. Ma dopotutto anche questo rientra tra quelle cose che difficilmente vi capiterà di rivedere altrove.

 

I’m in love with it
Intoxicated
I’m enraptured
From the inside I can feel that you want to
Wake up high on it
Feel it suspending
I’m enamored
Way up in the sky I can see that you want to

– I dare you, The xx

 

In questo giorno visitiamo la Downtown, il cuore di LA, da cui la città è nata e si è sviluppata. Gli spagnoli fondarono LA nel 700 con il nome di El Pueblo de Nuestra Señora la Reina de los Ángeles del Rio de la Porciúncula de Asís (sarebbe venuto in mente a tutti di chiamare così una città no? 😅). Le tracce di questo primo centro rimangono ancora nella zona di El Pueblo che circonda la stazione ferroviaria. Lo spagnolo è oggi ancora più vivo che mai a LA, essendo la seconda lingua parlata data la grande varietà etnica e la forte immigrazione di latinos. Gli asiatici sono la seconda etnia presente in città e i quartieri di Chinatown, Koreatown, Little Armenia, Historic Filipinotown e Little Tokyo lo dicono forte e chiaro.
Abbiamo visitato quest’ultimo quartiere della Downtown, in cui è stato ricostruito un piccolo villaggio giapponese ai piedi dei grattacieli. Tra gli alti palazzi si fanno spazio anche il leggero Walt Disney Concert Hall, opera di Frank Gehry, i musei d’arte The Broad e MoMA of LA. Il Fashion District e la strada dei teatri, Broadway Street, sono in decadenza.

In serata ci spostiamo in WeHo, West Hollywood, il quartiere gay di LA. Ceniamo rapidamente in un Five Guys, che per me è stata la scoperta del fast food americano più buono che ci sia, e passiamo la notte nel luogo simbolo della LA lgbtq: The Abbey. Nel locale, ricostruzione di una piccola cappella cattolica, assistiamo a uno show di drag queen meraviglioso, alla RuPaul’s Drag Race (in Italia programmato come American Next Drag Queen)!  Per qualche foto della Downtown dai un’occhiata al mio instagram.

 

Santa Monica Pier Los Angeles California

Santa Monica Pier

Santa Monica Pier Los Angeles California

Santa Monica Pier

Santa Monica Pier Route 66 Los Angeles California

Santa Monica Pier


GREAT WHITE
Piccolo caffè/bistrot cool in Venice Beach.

GREENLEAF
Ristorante, caffè e negozio in Abbot Kinney Boulevard. Cucina bio e pressati di verdura e frutta realizzati in casa. Leggi di più sulla mia esperienza in questo articolo.

FIVE GUYS
Five Guys è il fast food americano dagli hamburger e le patatine vincitrici di numerosi premi. Presenta anche in Europa, in UK, Spagna e Francia.

THE ABBEY
The Abbey è uno dei locali gay più conosciuti al mondo. Il grande spazio ricostruito in stile cappella cattolica ospita un ristorante, un cocktail bar, party, serate e show di drag queen.

 

 

10 A LA si possono visitare gli studi tv e cinematografici della Universal, della Fox, della Paramount, della Sony Pictures e della Warner Bros. Noi scegliamo di andare agli Universal Studios, che oltre a offrire un tour dei set hanno anche un grande parco divertimenti ispirato alle produzioni più conosciute.Nel parco sono ricostruiti anche gli scenari di Jurassic Park, La Mummia, Transformers, I Simpsons, The Walking Dead, Cattivissimo Me.
Non sono un fan di Harry Potter ma la ricostruzione di Hogwarts è sorprendente, e la casa dell’orrore di The Walking Dead è adrenalinica e terrificante 😱.

Contenti e soddisfatti come dei ragazzini, nel pomeriggio ci siamo messi in viaggio per SF, nuova tappa della West Coast on the road.

 

 

San Francisco Map California


CAFFE TRIESTE
Questo caffè è un’istituzione in città e cuore pulsante della Little Italy di SF.

DELAROSA
Buon ristorante italiano in SOMA. Non è da me andare in un ristorante italiano all’estero ma erano giorni che mangiavo americanate e ricordatevi che ero in giro con un francese per il quale era comunque una cena esotica.

AIRBNB IN LOWER HAIGHT
Per SF abbiamo prenotato una stanza privata in una tipica casa di SF. Il quartiere è in stile vittoriano, da cartolina. L’host di origini asiatiche ha arredato la sua casa in stile impeccabile mixando occidente e oriente.

I LEFT MY HEART IN SAN FRANCISCO
Album di Tony Bennet, 1962.

 

 

11 Nel primo giorno a SF ci siamo subito diretti alla Coit Tower in Telegraph Hill. La piccola torre, dedicata ai vigili del fuoco e costruita in stile Art Deco, è visibile da più parti della città e dalla sua terrazza in cima offre una vista mozzafiato sulla bay city.
Dopo la visita alla torre abbiamo proseguito per un giro nei dintorni, nella downtown, tra i grattacieli del Financial District, tra i quali svetta la Tranasamerica Pyramid, e Little Italy nel quale ci fermiamo a fare colazione da Caffè Trieste e a girovagare per il City Lights Bookstore.

 

 

Coit Tower

Coit Tower San Francisco California

Coit Tower

 

11A San Francisco si sente tanto la presenza di abitanti di origine asiatica quanto a Los Angeles quella degli ispanici. Chinatown è uno dei quartiere più vivi della donwtown e uno dei più ripresi nei film statunitensi. L’icona di questo quartiere è la Dragon’s Gate.

The loveliness of Paris seems somehow sadly gray
The glory that was Rome is of another day
I’ve been terribly alone and forgotten in Manhattan
I’m going home to my city by the Bay

– I Left My Heart in San Francisco, Tony Bennet

 

Chinatown San Francisco California

Chinatown San Francisco California

 

The cool, grey city of love

– George Sterling

Lasciamo la downtown per percorrere Lombard Street verso l’icona di SF: il Golden Gate Bridge!

Il Golden Gate Bridge è monumentale ed emoziona, anche se si è presentato nascosto dalla tipica fitta coltre di nebbia che con il passare delle ore si è per fortuna man mano allontanata. Ci sono diversi punti da cui ammirare il gigante rosso. Noi ci siamo prima fermati lungo la litoranea di Battery East e poi sposatoci al Vista Point, dall’altra lato del ponte, di fronte alla città.

 

 

Golden Gate Bridge San Francisco California

Golden Gate Bridge

Golden Gate Bridge San Francisco California

Golden Gate Bridge


BLUE JASMINE
Scritto e diretto da Woody Allen, con una Cate Blanchett da Oscar come miglior protagonista.

MRS DOUBTFIRE
Commedia cult con protagonista Robin Williams.

LA RICERCA DELLA FELICITA
Film italiano del 2006 diretto da Gabriele Muccino.

MILK
Capolavoro di Gus Van Sant con Sean Penn nei panni dell’icona Harvey Milk, un pezzo di storia della città protagonista nella conquista dei diritti lgbt.

 

 

12 In questo racconto di viaggio non troverete Alcatraz, una delle tappe più gettonate a SF della West Coast on the road, perché abbiamo preferito dare spazio ad altre mete piuttosto che all’isola-prigione.
Il 21 settembre abbiamo fatto un giro nel Golden Gate Park, il parco più grande della città, per poi proseguire lungo Haigh Street, il quartiere dall’aria hippy che ci ha consigliato il nostro host airbnb. Chiudiamo il giro ad Alamo Square, il parco che fronteggia le Painted Ladies, una serie di colorate case vittoriane icona di SF. Gli edifici in stile vittoriano sono una caratteristica unica di San Francisco e le donano uno stile di bellezza lontano dai canoni americani. Se Los Angeles è – con le sue peculiarità – una tradizionale cittadina americana in dimensioni più grandi, San Francisco ha un suo carattere e un’estetica distintiva. Per questo molti visitatori europei sentono SF più vicina alle loro corde e la preferiscono.

 

Alamo Square San Francisco California

Alamo Square

San Francisco California

San Francisco California

San Francisco California

 

Nel pomeriggio ci muoviamo verso Baker Beach ad ammirare ancora una volta il Golden Gate Bridge.

La sera ci regaliamo una cena a base di ostriche e buon vino all’Anchor Oyster Bar nel quartiere di Castro. Castro è la piccola “città” abitata dalla comunità lgbt, famoso e importante centro della lotta per la conquista dei diritti, è sede di associazioni, imprese friendly ma anche boutique, ristoranti e gay bar.

La bandiera arcobaleno svetta in ogni angolo: dal cuore nevralgico del quartiere, il Castro Theatre fino a colorare le strisce pedonali e le facciate degli edifici. Oltre Castro, SOMA lungo Folsom Street è un altro centro per la comunità lgbt.

 

Baker Beach Golden Gate Bridge San Francisco California

Baker Beach

 

13 Tredicesimo giorno della West Coast on the road: il 22 mattina visitiamo il Pier 39 nello Fisherman’s Wharf, una trappola per turisti con fast food e negozi di souvenir ma che ha comunque il suo fascino.

Nel pomeriggio visitiamo il Civic Center, dove trova luogo la City Hall, il municipio di SF, e proseguiamo per Union Square e Market Street, la via dei grandi magazzini e dei negozi dei maggiori brand. I super sconti statunitensi e il cambio dollaro/euro a nostro favore ci lasciano tentare dallo shopping e dal fare degli ottimi affari.

Non perdetevi l’alimentari Whole Foods Market, grande magazzino con prodotti bio e della tradizione americana. Qui ho comprato del Cookie Butter, una crema spalmabile simil burro di arachidi ma composta da cookie! 🐷

Dopo essere stati per qualche minuto ad ammirare i cable car in Market Street, densi di turisti, andiamo a cenare al Delarosa, un buon ristorante italiano a SOMA, quartiere in forte crescita con gli headquarter di  Twitter e Pinterest.

 

San Francisco California

Market Street San Francisco California

Market Street

14 Il 23 settembre è l’ultimo giorno di questo lungo viaggio lungo la West Coast on the road. Il volo di ritorno in Europa è alle 20.30, quindi abbiamo tutto il tempo di una gita fuori porta. Avremmo voluto visitare la Silicon Valley, ma googlando e grazie alle indicazioni del nostro host airbnb, cambiamo idea. Infatti le imprese della Silicon, Google, Facebook o Apple non hanno tour che permettono di visitarle al loro interno ma solo degli store. Desistiamo e seguiamo i consigli del nostro host che ci consiglia di visitare Sausalito, villaggio poco fuori SF, e il parco di Twin Peaks per avere una vista panoromica di tutta la metropoli.

Attraversiamo in auto il Golden Gate Bridge per raggiungere la piccola località marina di Sausalito. La cittadina è un gioiellino con ottimi ristoranti e piccoli negozi che costeggiano il lungomare che offre una vista di tutta SF.

Ci fermiamo per colazione al Lighthouse Cafè dove preparano un’american breakfast buonissima!

Dopo aver passato una tranquilla mattinata assolata lungo la spiaggia, torniamo in città e visitiamo il parco Twin Peaks. La vista è veramente mozzafiato come ci aveva raccontato l’host. Ritorniamo in auto per dirigerci all’aeroporto, con una breve tappa in una Castro super viva , con locali già stracolmi di gente ballerina e ubriaca alle 16 di sabato.

 

Twin Peaks San Francisco California

Twin Peaks

Twin Peaks San Francisco California

Twin Peaks

 

11 ore e mezzo di volo, con 3 neonati che piangevano a rotazione, e si ritorna in Europa, a Parigi. Saluto il mio amico francese e continuo verso Milano. Partito alle 20.30 di sabato 23 da SF ritorno a Milano la domenica del 24 che sono ormai le 22! 😅

Stanco ma con gli occhi ancora pieni di immagini della Great America e soddisfatto di un viaggio che difficilmente dimenticherò.

E tu cosa aspetti? Prepara le valige e parti non appena puoi alla scoperta della mitica West Coast on the road!