Quando si parla di Paesi Baltici, non tutti sanno dove e cosa visitare.

In realtà per molti italiani è anche facile confonderli e collocarli geograficamente.

Così abbiamo pensato di darvi dei suggerimenti con questo articolo, su uno dei tre, quello lettone, ricco di cultura, vicende storiche e paesaggi imperdibili.

Oltre Riga, la capitale, la Lettonia nasconde altre piccole realtà che sono diventate punto d’attrazione senza essere mai troppo affollate o costose.

Tra queste Sigulda, una piccola cittadina a 30 km da Riga, che con i suoi castelli medievali (risalenti al XI e XVIII secolo) e i paesaggi immersi nel verde, è considerata la “Svizzera della Lettonia”.

L’intera visita dura circa un’intera giornata 7-8 ore (stancante ma non troppo) ed è composta da diverse tappe che diventano punti di passaggio di un vero e proprio percorso.

Il nostro tour inizia dal Nuovo Castello di Sigulda: la prima costruzione storica, ma anche la più vicina da raggiungere, dopo aver attraversato il piccolo centro della città.

Successivamente ci inoltriamo nei veri e propri paesaggi incontaminati della Lettonia, immersi nel verde, percorrendo sentieri selvaggi e respirando aria pura.

È così che raggiungiamo la Grotta di Gurtmana, dove veniamo a conoscenza della storia della leggendaria Maija: una fanciulla soprannominata “la Rosa di Turaida” per via della sua bellezza.

Qui ci fermiamo per un pic nic intinsi nella natura, con poche auto in vista e con l’odore dell’erba che ci circonda.

 

Riga Lettonia

Riga, Aleksejs Bergmanis

 

Infine raggiungiamo in funivia le rovine del Castello di Sigulda e la maestosa Residenza di Krimulda: un tour stancante, ma davvero piacevole, soprattutto in vista delle soleggiate giornate primaverili.

Cesis è invece cittadina lettone a due ore da Riga, famosa per il castello medievale e la produzione della birra più cheap di tutto il Paese: la Cesu.

Il centro urbano della cittadina della Lettonia, sembrerebbe abbastanza disabitato, ma il paese, con il suo castello (e il museo annesso), la grande piazza e la chiesa di Saint John, è sicuramente una delle mete turistiche più preziose della Lettonia.

È qui che si scoprono le vicende che hanno fatto la storia della nazione, i costumi e i profumi dei piatti più tipici.

Al “2Locals” infatti ci hanno deliziato con un antipasto di piselli neri, bacon e salsa cheddar, e con una portata principale di carne, patate al forno e verdure varie.

Ma la cosa più sorprendente è che la birra CESU, solitamente comprata a 50 centesimi per lattina al supermercato, lì era, nelle diverse varianti, l’unica ad essere citata nei ristoranti locali: come promuovere i prodotti locali!

Terminiamo poi con Jurmala, cittadina poco distante da Riga, che con 50.000 abitanti è il luogo ideale per divertirsi e riposare, con un bel centro ricco di negozi, locali notturni e ristoranti di tutti i tipi.

Affollata nei mesi estivi, Jurmala è famosa per essere residenza di famiglie russe che vi si trasferiscono nella stagione più calda per avvicinarsi al mare e all’Europa intera (non dimentichiamo che in Lettonia il russo rimane la seconda lingua del Paese!).

La spiaggia è ampia, bianca e caratterizzata da dune, con sabbia abbastanza fine, senza sassi e con un mare pulito e meno salato rispetto al nostro, ma molto freddo.

In sintesi mi piacerebbe terminare con una lista di punti, che riassumono i pro e i contro, di un viaggio così particolare in Lettonia. Ne dimentico altri?

 

PLUS:

  • prezzi bassi
  • ottima birra
  • presenza di wifi praticamente ovunque

 

MINUS:

  • tanti piatti tipici ma bisogna un po’ adattarsi al loro palato
  • trasporti
  • tanto russo e poco inglese