La capitale europea del turismo possiede uno dei più effi caci sistemi di ferrovie urbane e ha avuto una notevole letteratura cartografica della mappa metropolitana Parigi dalla nascita della Linea 1 nel 1900.

Oggi la mappa è pubblicata in più formati standard, dalla schematica Paris Poche, pieghevole fino alla dimensione di una carta di credito e che utilizza la topografia al minimo senza però escludere la Senna e i confini della città, alle grandi guide pieghevoli, molto dettagliate geograficamente, fino ai poster che mostrano strade e dettagli distribuite nelle biglietterie delle stazioni.

L’operatore, RATP, licenza la mappa ufficiale per gli hotel, i negozi, ecc., mentre mappe ufficiose vengono distribuite dalle guide turistiche, gli hotel, atlanti stradali.

 

mappa metropolitana Parigi

 

Nonostante l’importanza data all’immagine della rete metropolitana, espressa dagli ingressi Art Nouveau e allo stesso tempo ingegneristicamente innovativi progettati da Hector Guimard e dalle iconiche insegne disegnate da Georges Auriol, la CMP, Compagnie du Chemin de Fer Métropolitain, non ha pubblicato mappe ufficiali fino al 1922.

 

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La deficienza della mappa metropolitana Parigi è stata colmata dalle pubblicazioni private, come nel 1900 quando Le Petit Journal presenta la prima linea o nel 1904 quando una cartolina mostrava le prime sei linee che sarebbero completate nei successivi dieci anni.

Nel 1910 ad una compagnia privata fu concessa la costruzione di una linea, la Nord-Sud, che pubblicò anche un’innovativa mappa ufficiale che oltre a presentare la propria linea mostrava anche quelle realizzate dalla CMP.

Nel 1937 fu affidata a Mr. F. Lagoutte la progettazione della mappa e del logo rosso-blu del sistema: un cerchio barrato che raccoglie una M, che ricorda il logo dell’Underground londinese.

Harry Beck nel 1946 presentò alla RATP una propria versione semplificata della carta della metropolitana di Parigi che però non fu accettata.

 

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Nel 1961 Georges Redon si occupò della progettazione della cartina della métro, sostituito successivamente da Ken Lewis che adottò il concetto delle linee inclinate a 45° che non convinse la RATP così come il progetto razionale di Constantin Spandonide del 1983.

Le mappe progettate per essere affisse nelle stazioni rimangono ancora oggi, sin dai loro esordi nel 1964, molte dettagliate geograficamente ma di un’ottima efficacia per l’orientamento nel sottosuolo.

Col tempo, soprattutto tra gli anni ’80 e ’90 la rappresentazione si va sempre più razionalizzando.

La carta della métro del 1999 presenta delle linee inclinate a 70° che però creano dei problemi di leggibilità per il posizionamento dei nomi della stazione.

 

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La cartina attualmente in uso, progettata nel 2001, finalmente utilizza linee inclinate a 45°, così come era stato proposto da anni da Beck, Lewis e Spandonide.

L’immagine coordinata della Métro è molto variata nel tempo, cambiando numerosi loghi e caratteri tipografici. Il sistema ha adottato nel 1973 l’Univers, con Adrian Frutiger, sostituito nel 1996 dal Parisine.

 

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