La più grande metropolitana del mondo ha dato vita ad una varia produzione di mappe.

Ciò è dovuto alla presenza di una complessità della rete e alla divisione della gestione in tre operatori. Fino all’unificazione in un unico ente nel 1940, ci sono stati molti esperimenti nella segnaletica e vari approcci per la cartografia alla ricerca della migliore soluzione per la mappa metropolitana New York.

mappa metropolitana new york

Dal 1898, quando la City of Greater New York fu creata, molte linee ferroviarie urbane sopraelevate, chiamate Els, e altri tunnel ferroviari vengono realizzati.

Nonostante la metropolitana sia stata costruita con soldi pubblici, la gestione fu affidata a operatori privati. L’Interborough Rapid Transit Company aprì le prime nove miglia nel 1904.

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La BRT, Brooklyn Rapid Transit Company estende le Els verso Long Island, dove inaugura la sua prima sezione di metropolitana e in seguito crea la New York Municipal Railway, che ha operato lungo la Broadway Line ed altri tragitti.

A seguito della bancarotta del 1924, il gruppo diverrà Brooklyn Manhattan Transit, BMT, che ha pubblicato una mappa metropolitana New York molto chiara. Questo stimolò l’IRT ha produrre anch’essa una chiara mappa delle sue linee.

Nel 1938 quando la Indipendent City Owned Rapid Transit Railway possiede già una considerevole rete, decide di dare inizio a una seconda fase di lavori che però dovette bloccarsi con il giungere della Grande Depressione.

Così nel 1940 la Board of Transport, la quale operava già le linee della IND, rilevò la IRT e la BMT. Fino a quel momento le sole mappe che riproducevano tutte le linee insieme venivano pubblicate da compagnie private, banche o negozi, con la collaborazione di designer come Andrew Hagstrom, la quale mappa fu adottata dal Board of Transport nel 1948.

Nel 1952 il re-brand del gruppo, ora Transit Authority, commissionò al designer grafico George Salomon la progettazione dell’immagine coordinata e quindi anche della segnaletica. Il designer utilizzò il carattere Akzidenz-Grotesk e la sua prima mappa risale al 1958, molto astratta e che fa uso di linee oblique inclinate a 45°.

 

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La rappresentazione schematica continuò a fare da modello per vent’anni e fu revisionata nel 1966 da Stanley Goldstein, che utilizzò i concetti esposti da Raleigh D’Adamo in un concorso per la riprogettazione della carta del 1964.

Nel 1972 Massimo Vignelli, sviluppando il tema delle linee inclinate a 45°, ha usato differenti colori per ogni servizio e adottato l’Akzidenz per la mappa della metro, occupandosi inoltre la segnaletica.

Molti newyorkesi si lamentarono dell’astrazione della carta che per esempio posizionasse la stazione 50th Street- Broadway ad ovest della 50ª strada o lʼ8ª strada verso ovest quando in realtà è ad est.

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Per questo nel 1975 il MTA formò una commissione presieduta da John Tauranac per rivedere la mappa, e un nuovo progetto fu messo a punto da Mike Hertz.

 

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Il risultato segna un ritorno al rapporto con la topografia e fu pubblicato nel 1979.

Così la mappa metropolitana New York rimane l’unica, pur rappresentando un grande sistema, a non utilizzare il concetto ormai tradizionale di astrazione, stupendo i visitatori che si trovano di fronte alle ingombranti dimensioni e alla complessa raffigurazione.

Nuove idee per sviluppare una versione razionalizzata della mappa circolano in rete, così come dimostrano gli esperimenti di Joseph Brennan della Columbia University, ispirato alle classiche mappe dei trasporti, o la Kick Map di Eddie Jabbours che ha cercato di combinare una chiara topografia con approcci razionali per la restituzione di tutti i servizi, riuscendo a mostrare le strade principali e i quartieri.

Nonostante questo dibattito infuri, la corrente cartina rimane prettamente geografica.

 

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