Il Metro di Mosca è una delle strutture più ornate create sottosuolo. Nonostante la grande varietà di mappe prodotte e le frequenti modifi che all’impianto grafico rimane costante la presenza del marchio della rete metropolitana M.

mappa metropolitana Mosca

La prima versione della mappa, che risale al 1935, mostra la nuova Metro in relazione alle principali strade e in essa viene utilizzato un pallino con l’occhio bianco per rappresentare le stazioni. Nello stesso anno all’interno dei treni è presente una carta che restituisce anche il tempo di percorrenza tra una stazione e l’altra.

La prima carta libera dalle informazioni topografiche appare in una pubblicazione inglese che annuncia l’apertura della metropolitana. Nel 1938, in occasione dell’apertura della seconda linea, viene realizzata una nuova mappa, altamente topografica, sulla quale vengono rappresentati in assonometria gli ingressi alle stazioni.

La carta del 1947 mostra l’appena costruita linea che cinge il centro città, detta Linea dei Giardini. Stampata in monocromia è completata con delle illustrazioni dei luoghi da visitare, mentre un colorato poster degli stessi anni introduce maggiore astrazione e nomina solo poche stazioni.

Nel 1950 è pubblicata la prima versione tascabile tutta a colori mentre negli anni ’60 emerge un nuovo modo di rappresentare le stazioni di scambio che si è però dimostrato inefficace.

mappa metropolitana Mosca

mappa metropolitana Mosca
mappa metropolitana Mosca

La mappa del 1970 è geometricamente razionalizzata e quindi semplificata. La complessa rete metropolitana è sintetizzata con pochi elementi. La linea centrale circolare è schematizzata in un anello da cui si irradiano obliquamente tutti gli altri tracciati.

Questo esperimento portò alla versione del 1977, una delle più estremamente astratte, consistente in un cerchio e linee dritte. Un’altra minirivoluzione è avvenuta con la mappa del 1979 che ha introdotto l’ovalizzazione della linea circolare e l’innovativa rappresentazione delle linee esterne al centro.

Le stazioni di quest’ultime linee sono state localizzate solamente attraverso l’uso di un tracciato di punti e la scomparsa della linea. Nel 1983 la cartina tascabile suddivide le stazioni di scambio in più colori rispetto alle linee che vi passano mentre in quella del 1988 le linee vengono inclinate di 45° e rimarranno così fino ad oggi.

mappa metropolitana Mosca

La pianta dell’area centrale pubblicata nel 1991 indicherà addirittura i corridoi che connettono le stazioni di scambio.

Nel 1992 la mappa metropolitana Mosca mostra un approccio occidentale alla rappresentazione delle stazioni di scambio utilizzando cerchi aperti con link bianchi. La carta corrente, progettata dallo studio Artemy Lebdev, rappresenta il culmine di settant’anni di ricerca nel design delle mappe, con la sua effi cacia e leggibilità.

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