Le mappe dei trasporti urbani rispecchiano le trasformazioni politiche e sociali della città di cui fanno parte, ma le carte della U-Bahn e della S-Bahn di Berlino forse ci trasmettono la vita di una città unica più delle altre.

Le mappe illustrano l’evoluzione della rete dalla nascita, quando la città fu capitale di un grande impero europeo, attraverso le due guerre, fino alla divisione della Guerra Fredda, oggi sorpassata.

mappa metropolitana berlino
La prima ferroviaria metropolitana pesante fu costruita negli anni ’70 del XIX secolo e consisteva in una linea circolare attorno alla città. Nel 1882 fu aperta la Stadtbahn, una linea che attraversava il centro città.

 

Nel 1896 fu pubblicata una prima mappa sperimentale che raccoglieva tutte le linee urbane e sub-urbane, Vorortbahnen, liberandole dal rapporto con la topografia.

La prima linea metropolitana leggera della Untergrundbahn, da Knie, oggi Ernst-Reuter Platz, a Warschauer Brücke, aprì nel 1902 e fu per lo più elevata sulla strada. Questa diviene la spina dorsale del sistema visibile oggi, sebbene non tutte le linee siano state ancora costruite, così come può essere visto dalla mappa del 1910 dove ne sono proposte nove.

Nel 1914 è diffusa pubblicamente un’innovativa e colorata cartina tascabile che mostra tutte le linee urbane esistenti in relazione ai parchi e alle strade principali.

La vecchia linea circolare pesante è rappresentata con uno spessore molto minore rispetto alla nuova linea urbana leggera. Dal 1922 vengono aperte nuove linee molto rapidamente e le mappe danno molta enfasi alla crescita della U-Bahn, fino al 1926 quando le mappe rappresentarono solo questa.

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La rappresentazione è abbastanza astratta, senza relazioni con la topografi a, in modo tale da assicurare maggiore chiarezza. La versione del 1931 ritorna a mostrare anche le altre linee ferroviarie ma è la prima ad utilizzare il brand U-Bahn ed utilizza un doppio cerchio per rappresentare gli scambi.

Nel 1930 la Stadtbahn, la Ringbahn e le Vorortbahn vengono progressivamente elettrificate e unite sotto il brand S-Bahn, S che sta per Stadt, centro città, e Schnell, veloce.

A seguito di ciò la mappa del 1931 è la prima della S-Bahn, la quale anticipa la carta della metropolitana di Londra di Harry Beck, schematizzando la rappresentazione geometricamente: la Ringbahn è sintetizzata in un anello, in tal modo viene allargato il centro che diviene il punto focale della carta.

Questa mappa può essere dunque considerata la prima ad aver utilizzato solo linee verticali, orizzontali e diagonali inclinate a 45°, per raffigurare le linee ferroviarie. Il concetto fu portato avanti nella mappa del 1934, nella quale la circolare della S-Bahn è resa con un elegante ovale e le linee e lo spazio tra le stazioni sono razionalizzati.

Il marchio, pulito e conciso, U della rete metropolitana U-Bahn, già visibile all’ingresso delle stazioni, è utilizzato per la prima volta sulla cartografi a nel 1937.

Durante la seconda guerra mondiale viene pubblicata una pocket map nel 1940, edita con un solo colore e stampata con una qualità bassa, che per la prima volta mostra la denominazione delle linee, da A ad E, e distingue gli scambi interni alla U-Bahn da quelli con altre linee urbane.

Quello che è successo alla U-Bahn dopo la seconda guerra mondiale è stata una situazione unica nelle reti metropolitane. Con la separazione della città sulla superficie si è separata anche nel sottosuolo. Per i primi tempi la U-Bahn continuò a viaggiare come sempre ma con l’inizio della Guerra fredda, che provocò la costruzione del muro, la situazione della metropolitana peggiorò.

Le linee D (oggi U8) e C (oggi U6) vengono mostrate come ancora funzionanti nella mappa del 1960, nella quale già si marca il confine tra i due settori della città, ma quando il muro fu eretto nel 1961 le linee furono interrotte. Alcune stazioni come Schlesisches Tor o Warschauer Br saranno completamente tagliate fuori dalla rete per trent’anni, mentre altre, situate nella zona Est, divennero fantasme, infatti le linee C e D continuarono a funzionare, servendo Berlino ovest e passando sotto l’altra Berlino interdetta in superficie attraverso queste stazioni.

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Nella mappa del servizio ferroviario metropolitano di Berlino ovest del 1965, che utilizza un’astrazione geografica per rendere una maggiore leggibilità, bilanciando colore e spazi bianchi, le stazioni fantasma sono segnate con una X. L’inclinazione delle linee diagonali a 45° che si era persa nel 1965 ritornerà nella mappa del 1978, rieditata in seguito all’estensione della rete nella zona ovest.

Le ultime due mappe pre-unificazione di Berlino Est mostrano come da entrambe le sponde si utilizzi un sistema iconografico e identitario quasi unificato, ma anche come ad est, attraverso un artificio grafico, si è cercato di marginalizzare e dimenticare la zona ovest.

Nella carta del 1988 fa ritorno anche la rappresentazione della S-Bahn circolare con un anello. La prima stazione a ritornare in funzione già due giorni dopo la caduta del muro nel 1989 fu Jannowitzbrücke.

Da questa data in poi furono assimilati concetti progettuali da Est ed Ovest per regolare il sistema frammentato, grazie anche all’intervento di Erik Spiekermann, che fu dunque il responsabile dell’esordio di una revisione necessaria del frammentato sistema di segni.

La prima versione della mappa della nuova riunificazione della rete, riassemblata anche sulla carta, fu pubblicata nell’aprile del 1990. Questa si è evoluta fino alla mappa che è possibile utilizzare oggi, ben bilanciata e razionalizzata.

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