Il turismo di massa

A cavallo tra Ottocento e Novecento il tenore di vita generale risulta notevolmente più alto, proprio in coincidenza con la rivoluzione industriale; siamo dunque nell’era del progresso ed è in questo periodo che il turismo acquisisce l’accezione di massa.

Una fetta nettamente maggiore di popolazione può permettersi viaggi in terre lontane, anche grazie alla riduzione della durata media del viaggio fuori porta, con conseguente abbassamento dei costi. La diffusione del turismo avviene grazie all’ausilio dell’automobile che, liberando la popolazione dalla necessità dell’autista o di un mezzo di trasporto vincolante come il treno, concede a tutte le tasche e a tutte le famiglie l’esperienza del viaggio. Concordemente con il sopraggiungere del fenomeno massificato cambiano anche gli strumenti messi a disposizione del turista; se fi no ad allora le uniche guide turistiche constavano di grossi tomi di lettura impegnativa, ricchi di informazioni storiche e privi di strumenti utili all’orientamento dal primo Novecento in poi le guide turistiche si sviluppano non più alla stregua delle loro precedenti versioni ma sulla base di un nuovo archetipo, fornendo informazioni utili per alloggio, ristorazione e luoghi da visitare e associando a queste il materiale di orientamento, come mappe e cartine. Decadono le guide monotematiche come quelle religiose o termali e le restanti si adeguano ad un unico standard più generico, che raccoglie di conseguenza, un pubblico nettamente maggiore.

Contestualmente alla loro nascita, inizio ‘900, le Michelin individuano un target ben defi nito: quello dell’automobilista e dunque soddisfano le esigenze di chi, viaggiando con un mezzo privato, necessita di conoscere informazioni su luoghi nei quali può recarsi per la manutenzione del proprio veicolo. Sostanzialmente l’evoluzione del turismo, del costo, del contesto e dei mezzi di trasporto ad esso legati, si possono relazionare direttamente con l’evoluzione della guida turistica.

La nascita del turismo di massa ha reso questo strumento cartaceo meno costoso, ricco di informazioni visive, pratico e alla portata di tutti, mutandone almeno in parte il linguaggio: ai lunghi testi descrittivi viene accostato un forbito repertorio fotografi co, agli itinerari culturali vengono affiancati quelli sulla ristorazione, l’alloggio e il divertimento. Anche il formato cambia, si riduce per essere più pratico durante il trasporto e la qualità della guida cartacea è nettamente più industriale. A proposito di nuovi linguaggi sarà proprio la Michelin a svilupparne uno totalmente nuovo e legato alla moderna concezione del turismo: la recensione dei luoghi e servizi tramite l’ausilio di un sistema di pittogrammi.

 

Touring Club

Il Touring Club Italiano è un’associazione senza scopo di lucro nata nel 1894, a Milano. Oggi con i suoi circa 400 000 Soci, è una delle istituzioni turistiche con più iscritti d’Italia.

Nel 1895 esce la prima guida turistica pubblicata dall’associazione. Sorto con il nome di Touring Club Ciclistico Italiano (TCCI) per iniziativa di un gruppo di 57 ciclisti, tra cui il primo presidente Luigi Vittorio Bertarelli, il cui intento principale era la diffusione della bicicletta, vista come nuovo mezzo alla portata di tutti, simbolo di modernità e motore di diffusione del turismo in tutta la penisola, il Touring Club Italiano si distingue nel corso della sua storia ultracentenaria per il forte impegno nello sviluppo del turismo, inteso anche quale mezzo di conoscenza di paesi e culture, e di reciproca comprensione e rispetto fra i popoli. Sin dalla sua nascita il Touring Club Italiano è stato portavoce di valori incentrati al rispetto dell’ambiente culturale e naturale del nostro paese. Sebbene si tratti di un’associazione centenaria, i valori fondamentali che ne hanno costituito la linea guida risultano essere di estrema attualità. Da sempre l’associazione ha incentivato il turismo lungo tutta la penisola, incoraggiando in particolar modo itinerari a sfondo artistico e paesaggistico e percorsi verso mete meno note dell’entroterra.

Durante il suo percorso il Touring Club ha sempre perseguito l’intento di sensibilizzare il turista al rispetto del patrimonio artistico e naturale italiano, rendendolo consapevole dell’insostituibilità e dell’importanza di questi valori nazionali, sottolineando l’importanza della diffusione della cultura e della reciproca conoscenza e comprensione. L’associazione, inoltre, ha sempre manifestato l’importanza del rispetto fra le culture come fonte di crescita umana e culturale dell’individuo e dei popoli astenendosi da espressioni politiche o religiose in particolare o con scopo di lucro.

Sin dal suo esordio il Touring Club si è impegnato profondamente nelle attività di manutenzione e miglioramento delle strade, primo strumento del viaggiatore, apportando fondamentali cambiamenti come: l’istallazione di cassette di primo soccorso lungo le vie principali, cartellonistica e miglioramento della qualità delle stazioni ferroviarie. Con la comparsa dell’automobile come nuovo mezzo di trasporto il Touring allarga il proprio pubblico, impegnandosi in nuove attività utili come la valorizzazione del territorio attraverso l’istituzione dei Parchi Nazionali, progetti di rimboschimento, soluzioni per la viabilità. Durante operazioni di utilità sociale, l’associazione diff onde il proprio materiale come cartine, mappe e manuali turistici a dimostrazione di quanto l’unione dell’interesse per il viaggio e la valorizzazione del territorio costituiscano i punti saldi del Club.

Viene aperta una sezione per la consulenza finalizzata alla strutturazione di piani di sviluppo locale, alla ricerca, allo studio sul territorio ma anche ai viaggi e all’apertura di villaggi turistici. Elementi che rafforzano l’importanza dell’associazione nel panorama turistico nazionale e internazionale affiancandosi ad attività di promozione territoriale oltre che a quella editoriale.

L’associazione si presenta come la miglior off erta editoriale nazionale nel campo del turismo, proponendo guide differenti per ogni esigenza, dalla vacanza culturale a quella breve, week end, fi no ad arrivare a vacanze lussuose o campeggi estivi on the road. Con il passare del tempo l’associazione ha ampliato le tematiche trattate avvalendosi di guide enogastronomiche, regionali, per escursionisti o sciatori mettendo a disposizione atlanti, carte geografi che e altri strumenti utili all’orientamento del viaggiatore. Le guide fondamentali sono quattro, diff erenziate dal colore:

  • Rossa: costituisce la guida storica dell’associazione e sono frutto di un intenso lavoro di geografi ed esperti della storia dell’arte. Esse infatti raccolgono descrizioni dettagliate su storia e arte di molte località differenti e poco conosciute con focus storici su monumenti o piazze della penisola. Esse, proprio per la loro accuratezza e ricchezza, sono diventate repertorio ufficiale dei beni culturali italiani a livello ministeriale.

 

  • Verde: nascono negli anni Ottanta durante il boom turistico italiano e rappresentano, per caratteristiche e filosofia, le guide più importanti per l’associazione. Esse, con l’apporto delle immagini e di testi molto approfondite, costituiscono la via di mezzo tra le guide rosse e quelle oro: a sfondo culturale ma illustrate dunque ottime per tutte le esigenze.

 

  • Oro: guide prevalentemente visuali, ricche di immagini accompagnate da testi sintetici, offrono una panoramica diretta del luogo.

 

  • Cartoville: dispongono di una ricca cartografi a con le piante dei monumenti. Il testo, molto sintetico, è disposto sotto le mappe che, essendo divise per quartiere non determinano itinerari predefiniti e lasciano libero spazio al turista di vagare secondo un proprio itinerario personale. Le informazioni storiche sono affiancate da numerosi suggerimenti pratici.