Quando pensi che con un lavoro, uno stipendio, potresti fare a meno di viaggiare in un bus Milano Bari per 10 ore, ma sai bene che un pugliese che vive a Milano non se ne libererà mai e l’occasione di finire su un Cicciotarra sarà sempre dietro l’angolo.

Un piccolo ironico racconto in 15 punti:

 

0) La riluttanza

Vale come primo e ultimo punto. Ogni volta ti dici che la prossima volta non farai passare troppo tempo per acquistare un volo, o che con i tuoi amici ti organizzerai per trovare una soluzione comune comoda, e poi ti ritrovi sul sito della compagnia dei bus ad acquistare il biglietto, a poche settimane dal Natale, quando un volo per Bari costa quando andare a New York o Tokyo, incrociando le dita che non finirai su un Cicciotarra.

 

bus Milano Bari

 

1) Il Cicciotarra

L’incubo di tutti coloro che devono viaggiare in bus. Il Cicciotarra o qualsiasi altro bus che con questo appellativo viene identificato, è una vettura di serie B che viene affittata dalla compagnia principale nei periodi di grande flusso di viaggiatori come il Natale e l’estate. Messa male e senza nessuno dei comfort vantati dalla compagnia.

 

2) Il Kittemorte

Che echeggia con un accento forte e chiaro ed è perfetto per qualsiasi situazione.

 

3) Gli incontri

Sicuro sicuro incontrerai 4-5 amici-conoscenti disperati meridionali come te.
La fermata del bus Milano Bari e le stazioni di servizio delle fermate intermedie si trasformano in qualcosa di molto simile alla piazza del tuo paese.

 

bus Milano Bari

 

4) Il Panino nella stagnola

3-4 panini a testa farciti di cotoletta fatta in casa conservati in carta stagnola consumati direttamente sul bus, sprigionando profumo di fritto tra le sedute, o alla prima stazione di servizio.

 

5) Il rintronito 

In una marea di ciovani scapestrati c’è la vecchia che ritorna giù e non capisce nulla del numero del bus, del posto a sedere e dell’italiano in generale.

 

bus Milano Bari

 

6) L’Autista

Grasso, con i capelli oleosi, che si atteggia a parlare italiano con un marcato accento pugliese, facendosi scappare ogni tanto un kittemorte (vedi sopra) gestendo il traffico umano come un perfetto Enzo Miccio al matrimonio di una starlette qualunque.

 

7) Il Russatore

Nel bel mezzo del viaggio, quando sarà calato il silenzio e forse avrai finalmente preso sonno, da un punto indefinibile del bus si alzerà un soave canto nasale.

 

8) La Sosta

Nel bel mezzo del viaggio, quando sarà calato il silenzio e forse avrai finalmente preso sonno, dal microfono a tutto volume si diffonderà un insopportabile SOSTAAAAAAA 15 MINUTI a cui seguirà l’accensione delle luci sparate nei tuoi occhi assonnati.

 

9) La Telefonata a casa

A inizio viaggio e all’avvicinarsi della destinazione d’arrivo parte la telefonata a casa, generalmente alla mamma. Gli argomenti principali sono:
– Clima: quanto faccia più caldo giù, quanto sole ci sia in più, di come sta messo il mare;
– Cucina: informazioni su a che punto della cottura siano panzerotti, calzoni, brasciole e pizze e impasti di qualsiasi fattura (o frittura).

 

bus Milano Bari

 

10) La Pazienza

Questa è la caratteristica principale da mantenere lungo tutta la traversata, 10 ore tra odori, sballottamenti, freddo o caldo, e un’umanità stanca e nervosa si possono reggere solo avendo questa dote.
Inoltre se viaggi solo ti capiterà un compagno di seduta con cui entrerai in intimo contatto lungo tutta un’intera notte.

 

11) Il Sedile abbassato

Cosa c’è di più odioso del tuo dirimpettaio che abbassa il sedile al massimo, riducendo il tuo spazio vitale del 70% e costringendoti a fare lo stesso, con la differenza che chi è seduto dietro, si farà meno problemi di te a pronunciare un MEH SCUSAH, POTRESTI ALZSARE.

 

12) Il dormire

Collari gonfiabili, cuscinetti, coperte e mascherine. Ho provato diverse diavolerie ma alla fine la posizione più comoda in cui mi riesco ad addormentare è quella più assurda, tipo bocca aperta schiacciata sul finestrino appannato, gambe rannicchiate a sirenetta e braccio a penzoloni che tiene il sedile davanti.

 

13) Le storie assurde di gente assurda

– La pazza: gente particolare la si trova sempre e in ogni situazione, peccato che in questo caso devi passare 10 ore sul bus Milano Bari con una che dice cose a caso e si lamenta tutto il tempo al tuo stesso tavolino da 4 posti;
– Il cane: una mia amica mi ha mandato una foto di questo passeggero speciale con tanto di posto tutto per sé, sicuramente il viaggiatore più comodo di tutti;
– La recidiva: ragazza che decide di raccontare tutta la storia della sua vita e di come Milano sia brutta, grigia, nebbia e tutti quei falsi stereotipi che la portano a imbarcarsi in questa Transumanza pur di tornare al perfetto e meraviglioso sud ogni due settimane;
– Il generatore di ansia: durante una delle mie traversate mi capita questo simpatico compagno di viaggio che nel bel mezzo della notte, nel silenzio, si sveglia agitato urlando ATTENZIONE ATTENZIONE! anche se non c’era nessun tipo di pericolo. Risultato: panico e un concerto di kittemorte lungo tutto il bus.

 

bus Milano Bari

 

14) L’arrivo

Il momento più atteso, l’agognato arrivo a Bari, all’alba, con il profumo del mare che inebria le narici e quello del pranzo della mamma che si diffonde già nel pensiero.

Autista al microfono SIAMO A BBARI, AUGURI DI BUONE FESTIVITÀ A TUTTI GUANDI, ATTENTI AI BORSEGGIATORI.

Ce la si è fatta anche stavolta e alla fine dei conti non è stato così male.

La verità è che sul bus Milano Bari ormai ci sono il Wi-Fi, i sedili comodi e le prese, servizi non presenti sulla maggior parte dei treni, che ci impiegano lo stesso tempo (se tutto va bene e rispettano gli orari), ma non sono il massimo della sicurezza e della pulizia costando il triplo. Il bus rimane una buona soluzione in un paese senza una vera ferrovia ad alta velocità che colleghi nord e sud, e nei momenti in cui i prezzi dei voli salgono alle stelle.

 

Un abbraccio solidale a lucani e siciliani, la cui traversata può essere ancora più ricca di peripezie. Mi hanno raccontato di scali fuori dai confini nazionali, a Malta, e di viaggi in treni ottocenteschi tra Puglia e Basilicata.

Se hai anche tu la storia di viaggio in bus da raccontare scrivi nei commenti o in privato raccontando la tua personale esperienza!