In questo freddo e grigio dicembre europeo ben decido di passare un lungo weekend tra Belgio e Olanda, alla ricerca dell’atmosfera invernale pre-natalizia che solo il Nord Europa sa regalare e che affascina con semplicità chi come me è nato molto più a sud, in tutt’altro contesto.

Parto per Bruxelles senza un programma preciso, con solo il biglietto areo a/r e in mano la prenotazione di un airbnb. Nella capitale d’Europa sarò ospite di una ragazza italiana che vive da qualche anno tra Francia e Belgio e che ben mi accoglie nel suo appartamento a pochi passi dal quartiere delle sedi istituzionali europee.

Parto un mercoledì sera tardi per poi ritornare il lunedì al mattino presto per questo weekend tra Belgio e Olanda.

 

Belgio Olanda

Itinerario

Bruxelles

Arrivo a Bruxelles verso quasi mezzanotte e mi incammino direttamente all’appartamento per riposarmi ed essere pronto al giorno successivo che passerò visitando la città.

Ho visitato la città già qualche anno fa, per questo ho intenzione di fare un giro nei dintorni e di spingermi fino in Olanda nei prossimi giorni.

Alla buon’ora parto da Square Marie Louise, vicina all’appartamento, un parco sul quale si affacciano le tipiche casette belghe in stile Art Nouveau, e mi sposto a piedi verso il centro attraversando il quartiere di Saint Josse Ten Noode. SJTN è un vecchio quartiere popolare che si trasformando con vivacità e che ha un’intensa vita di quartiere.

 

Bruxelles
Bruxelles

 

Mi fermo per qualche minuto in Place du Congrés e poi davanti alla Cattedrale di St. Michael et St. Gudula che fanno da porta al centro vero e proprio di Bruxelles, pieno di turisti e catalani in marcia per l’indipendenza.

 

Bruxelles
Bruxelles

 

Arrivo in Grand Place, racchiusa da facciate brillanti d’oro, cuore della capitale europea. Dalla piazza si diramano piccole vie che attraversano il centro con ristoranti, negozi e musei.

Proseguo il mio giro lungo Rue Neuve, via dedita allo shopping con centri commerciali e catene multinazionali, sino al Museo del Fumetto, Musée belge de la bande dessinée, di cui visito lo store che offre un’infinità di fumetti belgi, francesi e internazionali. Per chi non lo sapesse il Belgio è la patria del fumetto, di cui il più conosciuto è Tin Tin, e Bruxelles è ricca di luoghi consacrati alla bande dessinée, dai musei, ai negozi e ai murales sparsi in giro per la città.

 

Bruxelles

Bruxelles
Bruxelles

 

Ritorno sui miei passi verso il centro dove incontro Francesco, un ragazzo italiano che vive qui da una decina d’anni e con cui, di fronte ad un caffè, chiacchieriamo della vita da “italiano immigrato”. Francesco fa parte di quella comunità italiana in Belgio che è una presenza molto forte e storica, e che ha vissuto una seconda crescita con l’arrivo della Commissione e del Parlamento europeo. Mi racconta che Bruxelles è una bella città in cui vivere, decisamente poco vivace ma in una posizione strategica, a un passo da Parigi, Amsterdam (si raggiungo ambedue in 3 ore di treno), Londra e la Germania.

Sono qui da meno di 24 ore e la lingua che ho parlato di più è l’italiano! La seconda il francese. In Belgio ci sono due lingue ufficiali: francese e olandese, il primo si parla nella regione della Vallonia e il secondo nelle Fiandre. Bruxelles è più meno al centro della nazione, ma a tutti gli effetti un enclave francese all’interno delle Fiandre. Indicazioni stradali, cartelli, qualsiasi cosa qui è in doppia lingua, ma la gente parla francese.

Bruxelles

Su indicazione di Francesco visito i mercatini di natale in Place Sainte Catherine, con tanto di ruota panoramica ed estesi sino alla pizza della Bourse.

Di qui vado avanti ancora attorno i dintorni del mercato delle Halles Saint-Géry, fino a spingermi al Zinneke Pis, tappa fondamentale per il “piscio tour”. Il monumento più conosciuto di Bruxelles è il Manneken Pis, il  “bambino che piscia”, ma questa notorietà ha dato vita ad una serie di statue sparse per la città che rievocano il bambino: un cane, il Zinneke Pis appunto, e una bambina, Jaenneke Pis. Il cagnolino che esplica i suoi bisogni si trova in una via tranquilla sulla quale si affacciano delle boutique e concept store molto carini e cool.

 

Bruxelles
Bruxelles

 

Passo da Rue du Marché au Charbon, il quartiere gay di Bruxelles, per raggiungere Mont des Arts. La bellissima piazza a terrazze sale fino a Place Royale sulla quale si affacciano i principali musei, tra cui il Museo Magritte. Questa volta non ho avuto tempo di visitarlo ma ci sono già stato precedentemente e consiglio di non perderlo!

Il Palazzo Reale è a pochi metri dai musei e si affaccia sul bellissimo Parc de Bruxelles.

Mi fermo in una caffè per una cioccolata calda, rifugiarmi dal freddo e riposare un po’ durante questa lunga passeggiata. Verso sera riprendo l’itinerario in direzione del Parlamento Europeo che non avevo ancora mai visto, a dispetto del palazzo Le Berlaymont, sede della Commissione europea, che avevo già visitato e davanti al quale passerò nel mio ultimo giorno in città.

 

Bruxelles

 

Dal Parlamento ritorno sui miei passi per dare un’occhiata al Manneken Pis, circondato da turisti in preda a selfie e scatti isterici.

Ritorno in Grand Place illuminata dal video mapping natalizio realizzato sull’ultimo album di Natale di Sia.

Una birretta in Marché au Charbon prima di ritornare all’appartamento.

 

Bruges

 

Il secondo giorno lo dedicherò alla visita del Belgio lungo la linea ferroviaria che collega Bruxelles a Ostenda. In ordine visiterò Bruges, Ostenda, Gand.

Bruges è la città più visitata del Belgio, con un afflusso di turisti maggiore di Bruxelles. La città è un grazioso gioiellino che si sviluppa lungo canali. Nonostante le piccole dimensioni ho speso metà giornata a passeggiare nelle strette viuzze tra piccole boutique di cioccolato (tra le quali la mia host mi segnala Chocolatier Van Oost), canali, laghetti di cigni e mulini a vento.

 

Bruges
Bruges

Bruges

 

Bruges dista solo 1 ora di treno dalla capitale e inoltre nel weekend il prezzo del biglietto a/r tra Belgio e Olanda e Lussemburgo è dimezzato. Con un unico biglietto Bruxelles-Ostenda si possono visitare le tre città fermandosi in ognuna di esse lungo il viaggio.

La stazione è poco fuori dal piccolo centro storico che si raggiunge a piedi. La via principale Steenstraat conduce sino al cuore della città: la piazza Grote Markt.

Da qui io mi sono spinto sino ai mulini a vento di Gentpoort per poi ritornare in centro e visitare il Lago dell’amore, dove vive una vivace colonia di cigni, e su indicazione della ragazza che mi sta ospitando a Bruxelles, il Beguinage, una sorta di convento una volta abitato da una comunità di donne laiche che si dedicavano a opere vie e a supportare le attività della cittadina.

Le città che visiterò sono tutte nelle Fiandre e qui si parla olandese o inglese.

 

Ostenda

Ero uscito di casa prevedendo una visita a Bruges e Gand, ma mi incuriosisce scoprire com’è una località marina del Mare del Nord. Gioca forte anche la voglia di respirare un po’ d’aria di mare. Sono nato in Puglia e vivo a Milano, che tra le tante bellezze e opportunità non ha purtroppo quella di affacciarsi sul mare.

A Ostenda vengo travolto da un forte vento che mi respinge dalla spiaggia, che si presenta come un’infinita distesa di sabbia senza orizzonte, cavalcata da grandi onde che si estendono potenti sulla rena.

 

Ostenda Belgio Olanda

 

La città, nonostante abbia una lunga storia, è praticamente tutta ricostruita a nuovo, in seguito alle forte inondazioni che ha subito, e fatta di decadenti e fatiscenti edifici anni 50/60. Ma forse proprio questo ne fa il fascino.

Dopo essere stato congelato dalla brezza marina, mi munisco di un caffè bollente e salgo sul treno che mi porterà a Gand.

Gant

Gand, o Gent in fiammingo, è una meravigliosa città, vivace e dinamica, piena di giovani. Qui hanno sede le principali università belghe.

Gand si affaccia anch’essa lungo ambi canali e si caratterizza per le ricche facciate fiamminghe dei suoi palazzi. La città è veramente splendida, con negozi e ristornati meno turistici di Bruges e più curati di Bruxelles.

 

Gand
Gand

 

Perditi lungo le vie che circondano la Chiesa di San Nicola, la Cattedrale di San Bavone, il Beffroi di Gand, una torre civica che svetta tra i campanili delle prime due chiese, e il Gravensteen, castello dei conti di Fiandra.

Le città fiamminghe, da Bruges ad Anversa ad Amsterdam, sono state storicamente tra le più popolose e ricche. I loro porti lungo i canali navigabili portavano gli europei attorno al mondo favorendo lo scambio di qualsiasi merce, tra quali anche materie preziose come i diamanti.

 

Gand
Gand

Bruxelles

Non contento dei lunghi giri sotto il freddo e il gelo delle tre città fiamminghe torno a Bruxelles giusto in tempo per riposarmi un po’ e preparami per La Demence, un enorme party lgbt che si tiene una volta al mese e che richiama gente da tutta Europa. Non ho amato il genere di serata e torno all’appartamento senza far mattino. Da qui inizia la parte più folle del viaggio. 😅

Dopo aver fatto le 3 mi sveglio verso le 9 e vado a prendere il treno che in circa 3 ore mi porterà ad Amsterdam dal Belgio e Olanda, dove ho intenzione di passare i prossimi due giorni (senza aver un posto dove dormire 🙄)

Amsterdam

Da Bruxelles si arriva in un attimo ad Amsterdam che è affascinante come sempre. Sono già stato nella Venezia del nord, ma l’atmosfera vivace e la bellezza di questa città coinvolge sempre.

La città è piena di turisti ma nonostante ciò riesce a mantenere il suo carattere.

Girovago tra i canali tra i quartieri del Centrum, il De Wallen col Red Light District e il mercato dei fiori Bloemenmarkt, e lo Joordan, con qualche pausa rilassante nei coffee shop.

Amsterdam

Visito il monumento alla comunità lgbt e una libreria di editoria indipendente nel Red Light, passo per la casa di Anne Frank. Per chi non li avesse ancora visti i musei di Van Gogh e Rijksmuseum sono imperdibili, tra i migliori che abbia mai visto in giro per l’Europa.

 

Amsterdam

Amsterdam
Amsterdam

Amsterdam

 

Dopo cena raggiungo Reguliersbreestraat, il quartiere gay di Amsterdam a pochi passi dal mercato dei fiori. Qui passerò la notte al Club NYX, dove una divertente serata parte con una gara sulla runway a colpi di voguing tra numerose ragazze e qualche ragazzo dai look pazzeschi.

Alle 5.30 lascio il club per dirigermi in stazione centrale e prendere un treno per Rotterdam.

 

Rotterdam

Rotterdam come Ostenda ha subito la forza delle disastrose inondazioni del Mare del Nord. Antico porto, tutt’ora il più grande d’Europa e ancora in espansione, è stata distrutta durante la seconda guerra mondiale nel suo impianto architettonico storico e ricostruita come una città americana, una piccola New York d’Olanda.

Rotterdam

Lo skyline della città è in evoluzione dagli anni 80 con le opere di Rem Koolhass, Renzo Piano, Álvaro Siza,  Kop van Zuid, l’Erasmusburg di UNStudio, le case cubiche di Piet Blom, il De Rotterdam di OMA, il Markthal di MVRDV, il giallo Luchtsingle Bridge.

 

Rotterdam

Rotterdam
Rotterdam
Rotterdam
Rotterdam

Anversa

 

Dopo la visita al museo di architettura a cielo aperto di Rotterdam risalgo in treno verso il Belgio, destinazione Anversa. Quando arrivo in città nevica e la città è ricoperta da una coltre bianca.

Visito il centro della Grote Markt, il castello Het Steen e il mercato delle carni per poi ritornare a Bruxelles.

Alle 16 vado finalmente a letto!

Ho la sveglia alle 4 per ritornare a Milano con il primo volo del mattino ed essere in ufficio, bello attivo dopo questo intenso weekend tra Belgio e Olanda.